Immobile nell’immobilità di quell’istante…

…dove tutto era niente, dove il niente era tutto.

Quando un sospiro era il respiro più intenso che hai mai sentito.

Dove una carezza era lo schiaffo per quello che non puoi avere.

Un attimo di eternità e tocchi l’assoluto, l’altra parte di te, quella che non trovi quando sei da sola con te stessa.

Un attimo di immobilità nell’universo specchiandoti nell’altro te e sai che la tua ricerca è finita e nello stesso tempo infinita.

Immobile nell’immobilità di quell’istante di verità.
Immobile perdutamente atrocemente felice.

E quando il tempo, crudele nemico e fantastico amico e amante, riprende la sua corsa rimane l’amaro in bocca e la felicità nel cuore.

Addio alla vita rimasta in quell’istante, illusione di movimento perennemente statico. Addio al dolore, l’illusione di separatezza.

In quell’istante ti ho ritrovato e ho riscoperto la fusione di un’anima divisa fuori da quello spazio, da quel luogo dove    il riconoscimento riempie l’eternità del solito incoerente istante.

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