Sia fatta la tua volontà.

Mi sono sempre chiesta il significato ultimo di questa frase.

Non capivo come riuscire a dirla senza delegare la nostra Responsabilità.

Un giorno un’amica mi ha mandato questo estratto del libro che oggi ho ritrovato:
Kyriacos C. Markides, IL MAGO DI STROVOLOS, IL MONDO STRAORDINARIO DI UN GUARITORE SPIRITUALE, Edizioni Il Punto d’Incontro, Vicenza 2006, pagina 84

“…Il chirurgo guardò la mia gamba e la diagnosi fu di cancrena. La gamba avrebbe dovuto essere amputata. Diedi il mio consenso. La cancrena aveva già raggiunto il ginocchio. L’intervento sarebbe avvenuto il giorno seguente. In ospedale fui messo in una stanza che dava sul fiume. Il giorno prima dell’operazione dissi al medico che avevo bisogno di restare solo in camera per circa un’ora e mezza per la meditazione pomeridiana.
Il dottore non fece obiezioni, così fui lasciato solo. Sedetti sul mio letto guardando la finestra sul fiume. Sorrisi e mi rivolsi al Logos: “Se pensi che ti pregherò di salvare la mia gamba, levatelo dalla testa. Questa è la mia gamba ed è la tua gamba” e Daskalos indicò la gamba destra. “Se pensi che debba essere curata, che sia curata, se pensi che debba essere tagliata, che sia tagliata. Sia fatta la tua volontà mio Amato.” In quell’istante, quando finii la frase, sentii qualcosa di simile a una brezza che mi baciava la guancia. Improvvisamente vidi un angelo seduto sul bordo del letto che teneva la mia gamba malata con una mano e la carezzava con l’altra.
“Se ci fosse stato qualcun altro in quella stanza”, lo interruppi, “pensi che avrebbe potuto vedere l’angelo?”.
“Non lo so”, risposte Daskalos stringendosi nelle spalle. “Forse sì, forse no. Quel che è certo è che io lo vidi. Mi apparve come un ragazzo molto bello vestito di bianco. Niente ali, né piume. Non prestava alcuna attenzione a me, continuò semplicemente ad accarezzare la mia gamba. Dopo che ebbe finito, scomparve e così anche la cancrena. Il mattino successivo vennero i medici pronti per l’intervento. Guardarono la mia gamba con sorpresa. C’era soltanto un piccolo punto nero sulla punta dell’alluce. Il giorno successivo la cancrena era sparita del tutto.”

Ecco il punto… “sia fatta la tua volontà mio Amato”… A chi si rivolge Daskalos? A un Dio esterno e punitivo? A un destino che controlla ogni esperienza della nostra vita?

O a quella parte alta saggia, quel divino che esiste e dimora in ognuno di noi? Sia fatta la tua volontà non la mia perché nel mio essere umano, nel mio essere personalità, la volontà è condizionata dai nostri blocchi e pensieri limitanti come “mi merito di guarire”, “mi merito questa punizione”, “mi merito di soffrire” e così via all’infinito.

Ed è per questo che nel Theta Healing noi siamo solo testimoni e lasciamo che sia il Creatore a operare, non perché sia un essere divino esterno a noi, ma perché è in noi. Ciò che lasciamo silente ad osservare è solo la nostra personalità che impara ad affidarsi alla nostro essere divino e consapevole.

Sia fatta la tua volontà è un atto di profonda umiltà, devozione e affidarsi del nostro ego verso il nostro Sé.

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Se vuoi saperne di più sul Theta Healing scrivimi o chiamami

mail: simona_savino@infinito.it – cell. 335.6012999

 

1 reply
  1. jacopo orefice
    jacopo orefice says:

    anch’io sentivo intimamente una “contraddizione” fra il “sia fatta la Tua volontà” e la nostra libertà personale, finché dentro di me ho capito che io e Lui siamo una sola cosa, un solo essere, e quindi non può esserci che un’unica volontà in noi… anche se il nostro bimbo interiore fa fatica a comprenderlo ed accettarlo…

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