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La filosofia del diamante

Ogni persona che incontro,

la tematica stessa che mi porta,

è un diamante dalle mille sfaccettature

e la trasformazione sta proprio nel coglierle.

Quando ero bambina osservavo spesso mio nonno mentre lavorava alla sua scrivania. Come fermacarte aveva un diamante di vetro. Io ne ero affascinata, passavo ore incantata a guardarlo.

Un giorno mi promise che quell’oggetto sarebbe stato la mia eredità. E così è stato, solo che allora non sapevo l’influenza che avrebbe avuto nella mia vita.

Mio nonno era una persona di successo, di grande carisma e l’abbondanza fluiva in ogni settore della sua vita con immensa facilità.

Morì quando avevo 10 anni, ereditai il diamante di vetro, ma nel corso degli anni lo persi di vista…

“Magicamente” è ricomparso qualche mese fa… Avevo appena preso una decisione che mi avrebbe cambiato la vita, in meglio, ma ne ero terrorizzata!

Tutto intorno a me “urlava” che era un rischio, c’era la crisi mondiale, l’instabilità nel mondo del lavoro, la crisi delle famiglie e così via.  Agli occhi degli altri sembravo folle nell’abbandonare il certo per l’incerto.

Era arrivato il momento in cui avevo bisogno della mia eredità: le qualità che erano appartenute a mio nonno. Una visione della vita che mi avrebbe aperto nuove possibilità.

Probabilmente un angelo ha ascoltato le mie preghiere riportando davanti a me quel diamante di vetro sepolto chissà dove nel mio disordine cronico. Quel simbolo ha risvegliato in me riflessioni, movimenti interiori che mi hanno portato ad una grande trasformazione con conseguenze in ogni aspetto della mia vita: sentimentale, lavorativo, relazionale.

Ora quel diamante “vive” nel mio cuore e sulla mia scrivania, dove posso vederlo e ricordami ogni giorno che è sufficiente cogliere una sfacettatura diversa per migliorare la propria vita.

Tutto fluisce, l’abbondanza  in ogni aspetto della vita

è un diamante dalle mille sfaccettature.

Questa visione nel mio lavoro mi permette di cogliere la bellezza della persona che mi sta di fronte, l’incanto della molteplicità nell’unità. Di comprendere che i dogmi sono inutili, la qualità della nostra vita è determinata dal nostro punto di vista che è personale e soggettivo.

Così sono in grado di portare nella mia vita e quella dei miei clienti una percezione e sensazione di libertà assoluta, data dalla possibilità infinita della trasformazione.

Non siamo più obbligati a sostare nel disagio, ma possiamo prendere in mano la responsabilità della nostra vita ed effettuare il cambiamento.

Qualcunque sia la nostra credenza o religione, rispettando ogni scelta, possiamo spostare la visuale da una sfaccettatura ad un altra e compiere un passo verso la trasformazione della nostra vita.

Qual è la tua scelta?